Una delle prime perplessità davanti a cui si trova chi sta appena iniziando a conoscere ed esplorare il mondo della pubblicità online è quale canale sia meglio usare, un dubbio più che lecito se si pensa alla quantità di strumenti che ormai abbiamo a disposizione per promuovere qualsiasi attività online. In modo particolare, ci si tende a chiedere quale dei due ormai definibili colossi sia più vantaggioso ai fini dei propri guadagni: Facebook o Google?
Innanzitutto, ci teniamo a ribadire che queste sono solo due delle soluzioni attualmente applicabili, d’altro canto sono anche le più note, ampiamente usate e consolidate, dunque riteniamo sia doveroso dedicare un articolo alla questione.
La sostanziale differenza tra queste due piattaforme è l’utente che le usa e il tipo di domanda che viene da parte sua. La chiave per capire a fondo e apprendere appieno tutti i loro strumenti e potenzialità è proprio questa: cosa cerca chi naviga su un social e chi, invece, si avvale del motore di ricerca più famoso ed usato globalmente? Analizziamo la questione più nel dettaglio.
La versatilità di Facebook
Iniziamo da Facebook, ormai noto come Meta. Certamente ricorderete quando nacque nel 2004, concepito solamente come un social network, un’enorme pagina di scambio di idee, foto, notizie. Tutti gli iscritti avevano la facoltà di esprimere il proprio pensiero attraverso uno “stato” e da lì, perchè no, intavolare veri e propri dibattiti e discussioni. Da allora si è andato evolvendo sempre più, sono stati aggiunti nuovi strumenti e funzionalità fino ad arrivare alla nascita di Facebook Business Manager nel 2015.
Cosa ha comportato questo? L’avvento della pubblicità su ciò che prima era considerato solo un canale di svago, con un crescendo costante di attività online ed offline che sfruttavano a proprio vantaggio uno strumento decisamente unico ed innovativo. Di base, però, Facebook continuava e continua ad essere un social. Ciò significa che l’utente medio non lo usa con lo scopo di acquistare prodotti o servizi, ma come un momento di pausa e distrazione dalla monotonia. È per questo motivo che si parla di “domanda latente” quando si vuole descrivere l’attitudine propria degli user di Facebook (e ormai anche Instagram) che non sono attivamente alla ricerca di un prodotto o servizio da comprare ma lo diventano soltanto quando intercettati da una pubblicità che rispecchi un qualcosa di cui potrebbero aver bisogno.
Ma come si fa a captare l’attenzione di una persona tendenzialmente distratta? Ovviamente con uno studio accurato che va dalla definizione del target (restringendo il campo per interessi, pagine simili con cui ha interagito, siti che ha vistato, ecc.), alla scelta di copy ingaggianti e grafiche che catturino l’attenzione tra i mille post tra cui quotidianamente si scrolla. Ragion per cui è fondamentale distinguersi dalla massa, comunicare in maniera efficace, originale e soprattutto immediata chi sei, cosa puoi offrire ai tuoi clienti e soprattutto perchè sei il migliore nel tuo campo, dunque perchè dovrebbero preferirti alle decine di competitor che stanno usando i social proprio come te e con il tuo stesso scopo. In poche parole, stai andando a colpire la sfera emozionale di persone che tendenzialmente non sono interessate ad acquistare, dunque dovrai essere bravo a convincerli che il tuo servizio è proprio ciò che gli manca e che fa al caso loro.

Le potenzialità di Google
Dall’altro lato, possiamo dire che Google incarna il concetto diametralmente opposto. Nasce pochi anni prima di Facebook, nel 1998, prettamente come un motore di ricerca, uno spazio ampissimo che potesse rispondere a domande ed esigenze di vario tipo. Si pensi come proprio il focus sull’utente e sulle domande da esso generato si sia basata la nascita di un’intera sezione, quella “immagini”, dopo la spasmodica ricerca del famoso vestito verde di Versace indossato da Jennifer Lopez ai Grammy del 2000.
Si capisce da subito che nasce con un obiettivo totalmente diverso e ben preciso: fornire risposte il più accurate possibili, risolvere dubbi e trovare soluzioni. Con lo sviluppo inarrestabile di Internet sono aumentati di pari passo le richieste e i contenuti generati apposta per l’utente: se prima si era alla ricerca di risposte o informazioni, negli ultimi anni si è iniziato a ricorrere a Google per ottenere numeri di telefono, indirizzi fino ad arrivare a poter effettuare online operazioni prima impensabili come registrarsi a dei siti, portare a termine delle prenotazioni e, ovviamente acquistare beni e servizi online. Al giorno d’oggi, infatti, tutte le maggiori e più note società hanno un sito web da cui poter comprare comodamente ciò di cui si ha bisogno e anche le piccole e medie aziende hanno iniziato a sfruttare questo strumento iper redditizio.
In questo caso, dunque, parliamo di “domanda consapevole” perchè l’utente è alla ricerca di un prodotto o un servizio ben specifico e sta cercando la miglior soluzione che possa fare al suo caso. Per questo motivo si dice che con questo strumento si colpisce la logica di una persona e si intercetta una richiesta ben specifica da soddisfare. La tua bravura, quindi, dovrà stare nel trovare le migliori parole chiave possibili che possano inglobare tanto una ricerca ampia e collaterale quanto una mirata e, di conseguenza, strutturare annunci che non solo rispecchino precisamente ciò che l’utente cerca ma che possano anche invogliarlo a fidarsi di te e della tua attività. In questo caso, dovrai convincerlo che tra tutte le soluzioni a sua disposizione, ciò che tu hai da offrire è la miglior risposta al loro bisogno. Anche per questo motivo è fondamentale riuscirsi a posizionare sempre tra i primi risultati di Google, per poter fornire una soluzione che non gli costi ore di ricerche e non gli dia la possibilità di lasciarsi convincere da qualche tuo competitor diretto.
In conclusione, non c’è un canale migliore di un altro, tutto dipende dal tuo utente medio e da quale pubblico vuoi raggiungere. Ne consegue che ad una domanda diversa corrisponde una risposta altrettanto differenziata, dunque cambierà anche il tipo di ad che dovrai strutturare in modo da generare conversioni fruttuose.
Da tutto ciò dedurrai sicuramente che con una strategia di marketing ben studiata e la combinazione di due canali potenti come Facebook e Google (invece di escludere uno a favore dell’altro) potrai letteralmente far esplodere la tua presenza online e rendere la tua attività sempre più redditizia.
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